Mettersi in proprio; sì o no? [parte 2]

Il mio post precedente ha già chiarito alcuni punti da valutare quando stai pensando di metterti in proprio. Oggi vediamo i passi successivi per concretizzare il tuo progetto. Se hai capito il perché, se hai lavorato sulla tua idea e se hai preso ispirazione da altri, sei pronto a passare all’azione. Sì, all’azione! Dopo mesi di sogni, valutazioni e raccolta dati devi iniziare a fare i primi passi. Ricordati che non devono essere passi da giganti ma è importante cominciare a trasformare le tue idee in un progetto realistico e concreto. Ti sembra uno scoglio difficile da superare? Non ti preoccupare, lo supererai.

Quando ho iniziato a definire il mio progetto per diventare una coach freelance mi sono sentita un po’ sopraffatta. Mi sono chiesta tante volte: ma come farò a fare tutto questo? Da dove e quando inizio? Queste domande non si sono dissolte magicamente e ti assicuro che continuo a farmele. Ma ho capito che l’importante è iniziare, anche con una piccola cosa, e smetterla di pensare che devo essere pronta e preparata al 100% prima di provarci. Ho imparato che, a volte, done is better than perfect. E così ho aperto questo blog. Chi l’avrebbe mai detto?

Abbandonare la propria comfort zone

Il mio esempio illustra quant’è importante lasciare la propria zona di comfort. Siamo abituati a farci guidare dalle nostre abitudini e dalle nostre certezze. Per non parlare delle credenze e le opinioni degli altri. Quante volte hai sentito il detto “chi lascia la strada vecchia per quella nuova sa quel che perde e non sa quel che trova”? Lasciare il nostro mondo conosciuto per uno completamente nuovo mette paura. Eppure è il modo più efficace per allenare la tua resilienza e aumentare la tua autostima, cose fondamentali per un freelance o un imprenditore.

Quindi, prova a pensare fuori dagli schemi e lascia la tua comfort zone. Le cose belle succedono proprio lì! Per me la scrittura era molto al di fuori dalla mia comfort zone, non l’avevo mai fatto e la pagina bianca mi metteva profondamente a disagio. E invece ho fatto un respiro profondo, mi sono messa a scrivere e si è rivelata la scoperta più bella dell’anno.

Fissa i tuoi obiettivi

Una volta che la tua idea ha preso una forma più consistente è importante soffermarti sulla definizione dei tuoi obiettivi. Questi obiettivi ti aiuteranno a definire una tabella di marcia e a individuare tutte le attività che dovrai svolgere. Fai obiettivi a breve, medio e lungo termine (per esempio 6 mesi, 1 anno e 3 anni) in modo da poter pianificare le tue azioni ed avere chiaro in mente dove vuoi arrivare. È più semplice dare una direzione al tuo business se vedi il punto d’arrivo. Gli obiettivi devono essere sfidanti ma realistici, precisi e con una tempistica definita. E anche in questo caso chiediti “perché?”. Solo gli obiettivi che ti interessano veramente troveranno una risposta a questa domanda. E la risposta ti darà delle indicazioni su come raggiungere questi obiettivi.

Mettici del tuo

Quando ti metti in proprio è fondamentale partire da te stesso. Il tuo nuovo business sei tu: utilizza la tua voce per raccontarlo e mettici la faccia per mostrarlo. Nessun lo farà meglio di te. Non è il progetto stesso che convincerà le persone a lavorare con te ma il tuo tocco personale e la tua storia. E questa storia va raccontata. Non ti piace parlare di aspetti molto personali? Non ti preoccupare, nessun è interessato a sapere cos’hai mangiato a pranzo o come hai vestito il tuo fidanzato (a meno che tu non sia la Ferragni), puoi semplicemente parlare delle tue esperienze, dei tuoi sogni e del motivo per cui hai deciso di aprire la tua attività. Dai la possibilità alle persone di riconoscersi nei tuoi racconti per farli sentire molto più coinvolti.

Scrivi il tuo business plan e affidati a professionisti

Per mettere nero su bianco il tuo progetto dovrai scrivere un business plan. Soprattutto se avrai la necessità di parlare con investitori o business partner. La scrittura del business plan richiede un po’ di tempo ed attenzione perché va a coprire tutti gli aspetti strategici e gestionali della tua attività. Un business coach può aiutarti a scriverlo al meglio, affidati per esempio alle bravissime coach di Accademia Della Felicità.

Inoltre, ti consiglio di affidarti ad altri professionisti che possono fornire un supporto importantissimo alla tua attività. Pensa per esempio al commercialista, una web agency, un grafico o un fotografo. Selezionali bene e valuta se l’investimento vale la pena, spendere meno non significa sempre spendere meglio. È importante creare un rapporto di fiducia con loro in modo da poter delegare le attività di cui non ti vorrai o potrai occupare.

Insomma, mettersi in proprio richiede un bel po’ di fatica e energia. Ma se lo fai con le giuste motivazioni e con una grande passione lavorare in proprio ti porterà delle grandi soddisfazioni a livello personale e professionale.

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