Sinterklaas e il potere dei desideri

Oggi è il 5 dicembre, una data importantissima per noi Olandesi. In questo giorno celebriamo Sinterklaas, la nostra versione di San Nicola, una festa molto amata da grandi e piccini. I festeggiamenti iniziano già a metà novembre quando Sinterklaas arriva in Olanda con la sua barca a vapore insieme ai suoi allegri aiutanti e il suo fedelissimo cavallo. Da quel momento i bambini possono mettere la loro scarpa davanti al camino prima di andare a dormire, sperando che Sinterklaas passi durante la notte con caramelle o piccoli regali. Bisogna lasciare una carota per il cavallo e cantare delle canzoni a squarciagola per mettere di buonumore l’anziano benefattore e i suoi assistenti che scendono lungo il camino, neri di fuliggine. Poi, la sera del 5 dicembre festeggiamo il suo compleanno con i regali grandi, quelli veri. In questo periodo andiamo matti per i dolci dedicati alla sua festa, come per esempio le lettere di cioccolato e i piccoli biscotti speziati chiamati pepernoten.

I ricordi d’infanzia

Quando ero piccola vivevo questi giorni come una magia e non vedevo l’ora che arrivasse quest’uomo con la mitra rossa e il bastone dorato, anche se mi faceva un po’ paura. Per me era una figura benevola che portava gioia e, non meno importante, un sacco di juta pieno di regali. Già a inizio novembre cominciavo a preparare la mia lista dei regali. Insieme a mia sorella, che ha 3 anni più di me, facevo a gara per prendere i volantini pieni di giocattoli che arrivavano nella casella della posta per farmi un bel collage dei regali che desideravo tanto. Ovviamente mia sorella era molto più sgamata di me e mi faceva trovare il volantino pieno di buchi come un formaggio svizzero. Eppure ero piena di fiducia che Sinterklaas mi avrebbe portato esattamente ciò che volevo.

E da grande?

Anche oggi, a distanza di tanti anni, vivo questa festa con una leggera sensazione di eccitazione e di attesa. Che cosa mi porterà? Avrà esaudito i miei desideri? Ci saranno delle sorprese? Anche se non sono più una bambina vorrei che mi ascoltasse e mi portasse qualcosa di bello. Qualcosa che sogno per me, qualcosa che mi farà sentire bene. Ma quest’anno non ho fatto la lista, non ho cantato canzoni e non ho piazzato la mia scarpa davanti al camino (non ho un camino, ma i miei genitori mi hanno sempre assicurato che passa anche attraverso i termosifoni!). Questa volta esprimerò i miei desideri in modo diverso, in modo più intimo, ma con la stessa intensità. Forse non sarà Sinterklaas, Babbo Natale o la Befana a realizzare i miei sogni, ma io stessa.

Sogni e desideri

Credo che i sogni e i desideri siano molto importanti in tutte le fasi della vita. Da bambini siamo stimolati a sognare ma da adulti facciamo molta più fatica. Un po’ perché siamo troppo presi dalla frenesia della vita quotidiana per pensarci. Un po’ perché non ci diamo più il permesso di sognare a colori. Bisogna essere realisti e lavorare sodo, non avere la testa tra le nuvole. Niente di più sbagliato. Dai desideri, anche quelli apparentemente più irrealistici, nascono visioni e progetti. Ci danno un obiettivo da seguire e ci spronano a volere di più, a fare di più e a sognare di più.

Così ho deciso che la fine del 2018 sarà all’insegna dei miei desideri. Cosa desidero per me e per i miei cari nel 2019? Senza limiti e senza pregiudizi. Cerco di visualizzare i miei desideri, di annusarli, di toccarli e di immaginarli già tra le mie mani. Ci vuole un po’ di fantasia ma funziona! Una volta che li ho visualizzati sono molto più semplici da raggiungere. E chissà se l’anno prossimo li troverò nella mia scarpa.

Alla fine siamo tutti un po’ Sinterklaas, no?

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