Che tipologia di carriera fa per te?

Questa settimana ho letto il libro “And what do you do?: 10 steps to creating a portfolio career” di Barrie Hopson e Katie Ledger, che parla di lavoro e delle varie tipologie di carriera che esistono. Prima di approfondire questo tema pensavo che di carriere ne esistesse una sola: si inizia a lavorare in un certo ruolo, si impara e si cresce e si scala la gerarchia fino ad arrivare all’apice. Almeno, così avevo imparato sin da piccola ed è l’esempio che ho avuto dai miei nonni e genitori.

A pensarci bene però il mercato del lavoro è profondamente cambiato negli ultimi 20 anni. Ormai è difficile immaginare un lavoro che duri tutta la vita ed è improbabile che le persone, soprattutto i giovani, continuino a lavorare per la stessa azienda fino alla pensione. Ad oggi i modi di gestire la propria carriera sono molteplici e, con un po’ di creatività e flessibilità, si possono trovare delle valide alternative al classico percorso professionale. Secondo gli autori esistono quattro tipologie di carriera, ognuna con le proprie caratteristiche.

La carriera su un unico binario (single-track career)

È la tipologia di carriera con cui la maggior parte delle persone è cresciuto e che le generazioni precedenti ci hanno passato come modello a cui ambire. Questo modo di lavorare nasce dopo la rivoluzione industriale, con la specializzazione delle mansioni operative, ed è stata la carriera prevalente negli ultimi 100 anni. In pratica consiste in una professione stabile con delle mansioni e responsabilità ben definite (per esempio insegnante, operaio, manager, commesso ecc.), che può essere ricoperto dal primo impiego fino all’età pensionabile.

Questa carriera offre sicurezza, opportunità di formazione e crescita, un reddito fisso e prevedibile, un senso di appartenenza e uno status sociale. Al giorno d’oggi questo modo di lavorare sta diventando più raro e anche meno desiderato. Da una parte offre una grande sicurezza ma dall’altra parte manca di flessibilità e nuovi stimoli. L’attuale mercato di lavoro non è più in grado di offrire questo grado di stabilità, ormai le aziende aprono, chiudono e sono in continua trasformazione, e i lavoratori delle ultime generazioni preferiscono una carriera meno lineare.

La carriera seriale (serial career)

Questo tipo di carriera viene rappresentato da una scacchiera: ci si può muovere in avanti, indietro, in orizzontale o in diagonale. Le persone che prediligono questa carriera preferiscono cambiare periodicamente posto di lavoro o ruolo, semplicemente perché desiderano fare cose nuove, crescere o conoscere realtà diverse. In questo caso il lavoro non è considerato come “per sempre” ma come un fattore flessibile che può essere scelto a seconda delle proprie esigenze e dei propri interessi. Il lato positivo è quello di poter cambiare e sperimentare ruoli e impieghi nuovi ma ciò può comportare anche non maturare anzianità ed esperienza.

La carriera dello stile di vita (lifestyle career)

In questa tipologia di carriera il lavoro viene scelto in base al proprio stile di vita. Per alcune persone, per esempio, la cura della famiglia, il tempo per gli hobby e la libertà di scegliere come utilizzare il tempo libero (per esempio viaggiando o facendo volontariato) sono condizioni prioritari. La selezione del proprio lavoro viene quindi basata sul bilanciamento tra vita professionale e vita privata. Sempre più giovani scelgono questa carriera per la libertà di poter inseguire i propri sogni e la soddisfazione personale.

È possibile abbinare diversi lavori, retribuiti e non, in base alle proprie esigenze. Per esempio, lavorare solo 3 giorni a settimana in modo da poter dedicare più tempo ai propri figli. Tuttavia, potrebbe essere più difficile ottenere avanzamenti di carriera e non sempre è possibile trovare un impiego part-time, soprattutto in Italia dove il lavoro a tempo pieno è ancora lo standard.

La carriera portfolio (portfolio career)

Esiste infine la carriera portfolio, un nuovo modo di lavorare che sta prendendo sempre più piede soprattutto nel mondo anglosassone. Consiste fondamentalmente nella combinazione di diversi lavori e attività, ognuno a tempo parziale e non necessariamente nello stesso settore o con la stessa mansione. Per esempio, una persona potrebbe decidere di fare la commessa tre giorni a settimana, la designer di capi d’abbigliamento due giorni a settimana e la curatrice di un blog nel tempo libero. Il portfolio di lavori scelti, retribuiti e non, è unico e rispecchia le competenze, i valori e gli interessi della singola persona.

Ad oggi sempre più persone sono orientate a questo tipo di carriera perché si sentono troppo limitate a sceglierne una sola. Questa carriera ti permette di sfruttare competenze e talenti e di esprimere il proprio potenziale in lavori molto differenti tra di loro. In cambio è necessario avere delle buone capacità organizzative e una propensione al multi-tasking che può portare anche alla dispersione delle proprie energie.

Esistono quindi degli approcci completamente diversi alla gestione del proprio tempo e alla scelta del lavoro ideale. Io stessa ho sempre fatto fatica ad immaginarmi nello stesso lavoro per 10, 20 o 30 anni di seguito e sicuramente dò molta importanza alla possibilità di scelta dello stile di vita più idonea per me. La carriera portfolio è un’alternativa interessante e sono convinta che il futuro del lavoro andrà anche in quella direzione.

 

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