Io (non) ho paura

Tutti sogniamo in qualche modo di cambiare qualcosa nella nostra vita: cambiare lavoro, partner, casa, città. Anche a te è capitato di pensarci, vero? Molto spesso questa voglia di cambiamento nasce da una profonda insoddisfazione che ti spinge a volere qualcosa di nuovo, qualcosa di meglio.

Quando ti dai il permesso di sognare a colori quel qualcosa di meglio ti sembrerà bellissimo, interessantissimo e una bella opportunità da esplorare. Per esempio un’idea di business che ti è sempre piaciuta tanto ma che non hai mai sviluppato perché ormai hai un lavoro fisso che ti tiene impegnato tutto il giorno. Così ti racconti che quel sogno rimane nel cassetto perché non hai soldi, tempo o le competenze necessarie per portarlo alla luce.

Sai una cosa? Me lo raccontano un sacco di persone. E sai un’altra cosa? Sono tutte balle!

In realtà quei progetti non vengono portati avanti per un motivo ben preciso: la paura di sbagliare. Quella vocina nella tua testa che ti dice in continuazione: e se fallirai? E se non sarai all’altezza? E se farai una brutta figura davanti a tutti? Tante preoccupazioni che ti fanno rinunciare a quel progetto di business, a quel nuovo lavoro, a quella città dove ti piacerebbe andare a vivere. In fondo ti sembra meglio non rischiare tutto oppure ti sei detto: prima o poi lo farò. Ma non adesso.

La paura di fallire è reale? In piccola parte sì, non hai la certezza matematica che la tua scelta sia quella giusta e che avrai successo, la buona riuscita dipende anche da alcuni fattori che non puoi prevedere. La parte più grande di questa paura è però basata su una tua proiezione, fatta di ipotesi e preoccupazioni che spesso non hanno alcun riscontro nella vita reale. E qui succede il casino: quello che era una vocina sussurrata diventa una voce grossa che sovrasta tutti gli altri pensieri e che ti convince a lasciar perdere perché “tanto non sarai all’altezza”.

Ti è mai capitato di ascoltare quella voce? A me sì, in diverse occasioni, e posso dirti con certezza che è un pessimo consigliere. Quando lavoravo in azienda ho vissuto diversi momenti in cui mi chiedevo se fosse tutto lì, se i miei prossimi 40 anni li avrei passati a fare un lavoro che non era brutto ma che non mi appassionava più di tanto, se avrei sempre dovuto aspettare il weekend per sentirmi libera. Ogni volta mi rispondevo da sola: ma dove pensi di andare che non hai l’esperienza/le capacità/l’intelligenza per fare qualcosa di diverso? E così sono rimasta in un posto sicuro, che così sicuro non era, solo per paura di non essere abbastanza brava e di fallire miseramente.

Qual è stato il risultato? Un bel giorno ho capito, volente o nolente, che avevo raggiunto il limite e che qualunque decisione avessi preso non sarebbe stato sbagliato perché le paure che mi avevano guidato fino a quel momento erano diventati un blocco alla mia crescita. Ho smesso di ascoltare la mia vocina interiore e mi sono chiesta: se invece di fallire avessi successo? Che cosa farei della mia vita? E improvvisamente si è accesa la lampadina. Il fallimento era solo una mia paura, non esistevano motivi oggettivi che mi avrebbero portato alla rovina.

La realtà è che non c’è limite ai progetti che puoi mettere in pista, bisogna crederci fino in fondo, avere fiducia in te stesso e lavorare sodo per dare forma ai tuoi desideri. Perché la paura di fallire porta al fallimento, la fiducia porta alla crescita e la crescita è sempre un successo.

Se anche tu hai qualche sogno o progetto che non stai portando avanti perché hai paura di fallire scrivimi, ti posso aiutare a vedere le cose da un’altra prospettiva e a zittire quella fastidiosa vocina!

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