Vivere all’estero

Molti italiani, soprattutto i giovani, sognano di poter fuggire dal Belpaese e di andare a vivere all’estero. Magari in un posto dove tutto va meglio che in Italia. Non è una novità (anche se alcuni politici vogliono farcelo credere), che da secoli le persone si spostano da paese a paese in cerca di una vita migliore, basta pensare ad esempio al numero elevatissimo di italiani che si sono stabili negli Stati Uniti fino agli anni ’60. Con l’arrivo della crisi economica del 2007 il numero di emigrati è di nuovo in aumento. Sicuramente conoscerai anche tu delle persone che hanno tentato la fortuna e che si sono trasferiti in un altro paese più o meno lontano. Grazie ai programmi di scambio interculturale organizzati alle scuole superiori o all’università come l’Erasmus molti giovani hanno avuto la possibilità di “assaggiare” la vita in un altro paese.

Vivere all’estero

Io stessa sono un’emigrata, ho lasciato l’Olanda e mi sono trasferita in Italia quando avevo 22 anni e so bene cosa significa varcare il confine di un altro paese per un tempo indeterminato. Anche tu hai pensato qualche volta “mollo tutto e vado via”? È una bella idea ma prima di prenotare il prossimo volo per le Barbados è bene che ti prepari ad un grande cambiamento. Se hai mai parlato con qualcuno che vive all’estero saprai che non è tutto rose e fiori, anzi! Ma avrai anche sentito parlare degli aspetti positivi, dalla possibilità di trovare casa e lavoro allo stile di vita più adatto alle tue esigenze. Insomma, se hai tanta voglia di metterti in gioco e sei dotato di una buona dose di grinta perché non provarci?

Partire per sempre

Una volta che avrai scelto la destinazione (qui si apre un altro capitolo di cui parlerò nel mio prossimo post sul blog) non ti resta che prepararti per la partenza. Ora, non voglio dilungarmi sui motivi per cui si decide di partire, che vanno dalla vergogna per la classe politica del proprio paese alla possibilità di studiare presso università prestigiose, al benessere economico e così via, perché ogni motivo è strettamente personale e valido se nasce da esigenze reali. Quello che ho notato personalmente è che molti si preoccupano a priori del fatto che il trasferimento possa essere definitivo o meno. In realtà non è una cosa che dovrebbe causarti stress ancora prima di partire; più questa esperienza è carica di aspettative elevate, più sarà difficile avere un atteggiamento rilassato e una mente aperta che ti serviranno tantissimo in un altro paese. Quindi, non fissarti sul fattore tempo e goditi le opportunità del presente che saranno in ogni caso un ottimo punto di partenza per il tuo futuro, ovunque sia.

Apertura mentale

La mentalità è proprio il primo punto su cui consiglio di soffermarti prima di intraprendere qualsiasi avventura all’estero. Per cavartela in una cultura che non è la tua è fondamentale avere un’apertura mentale sopra la media. Tutte quelle cose che ti fanno ridere degli stranieri in Italia (i calzini bianchi dei tedeschi, il girovita degli americani, l’accento buffo degli asiatici) potrebbero essere la normalità nel tuo nuovo paese di residenza. Trasferirsi all’estero significa anche mettersi a confronto con realtà diverse dove lo straniero sei tu. La capacità di adattamento è essenziale per accogliere le novità con curiosità e propositività, senza farti sentire un pesce fuor d’acqua in una cultura diversa. Mi ricordo come se fosse ieri quanto è stato strano per me mangiare un primo, secondo e dolce a pranzo in Italia, visto che il tipico pranzo olandese è un panino o poco più, ma dopo un po’ di allenamento mi sono abituata e non tornerei più indietro!

Gestire il rischio

Un altro fattore da considerare prima di trasferirti all’estero è l’incertezza: emigrare significa rischiare, in tutti i sensi della parola. Metterai in gioco tante cose, materiali ed emotivi, e non avrai la garanzia di una buona riuscita. Lasciare un paese di cui conosci la lingua, la cultura, le usanze e in cui hai una rete di sopporto fatta di parenti e amici non è affatto facile, soprattutto perché non sai come andrà “dall’altra parte”. A qualcuno piace correre rischi, a qualcuno no, ed è bene avere le idee chiare su ciò che sei disposto a fare per rimanere in un altro paese. La tua resilienza farà una grossa differenza quando dovrai affrontare delle difficoltà; più sei capace di riprenderti dai problemi e dai fallimenti, più sarà facile affrontare qualunque situazione senza lasciarti scoraggiare.

Ed è proprio questo il bello del vivere all’estero: imparerai a contare su te stesso e a cavartela da solo, sempre e comunque! Aumenta la tua indipendenza e la tua autostima, oltre alla capacità di trovare soluzioni creative in tutte le situazioni. Sperimentare sulla tua pelle che esistono tanti altri modi di vivere la vita, non peggiori o migliori ma semplicemente diversi, ti apre la mente in modo incredibile e questo mindset ti resterà per tutta la vita.

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