L’accoglienza verso te stessa

Il tema dell’ accoglienza è un argomento apparentemente semplice, mentre in realtà questa parola è piena di significato. Negli ultimi anni è stata usata (anzi, abusata) molto dai politici e dai media quando parliamo dell’accoglienza di persone straniere nel nostro paese. Allo stesso tempo accoglienza è sinonimo di ospitalità e di ricevimento a ospiti che ci vengono a trovare, in modo caloroso e amichevole.

La nostra educazione ci ha insegnato ad accogliere gli altri in modo impeccabile; anche tu avrai detto ai tuoi ospiti “fai come se fossi a casa tua!”. Ti fai in quattro per essere una buona padrona di casa, vizi i tuoi amici e parenti come se fossero degli ospiti speciali e non perdi occasione per esprimere la tua solidarietà con persone bisognose. Ma quante volte lo sei stata con te stessa? In questo articolo vorrei parlare infatti di un altro tipo di accoglienza, quella personale.

Un altro significato di accoglienza è accettazione, ovvero la capacità di consentire di ricevere qualcosa come un dono. Quando pensi a te stessa probabilmente non fai fatica a riconoscere i tuoi pregi e difetti. Sin da piccola hai fatto i conti con quello che era “giusto” fare e cosa “sbagliato” e soprattutto con i lati “belli” e “brutti” del tuo carattere. Col tempo hai imparato a mettere in risalto ciò che viene considerato una bella caratteristica (quanto sei brava a disegnare, come sei bella!) e a nascondere quello che non era gradito (non essere timida, non parlare troppo!). In età adulta però questi tratti possono essere sempre presenti, anche se mascherati, e a volte è difficile dargli un posto e un significato.

Quando affronti un periodo particolarmente difficili al lavoro, in famiglia o con il tuo partner queste difficoltà vengono spesso a galla. E cosa succede? Probabilmente sei molto severa con te stessa e te ne dai una colpa, entrando così in conflitto con te stessa. Ti è mai successo di litigare con il tuo partner e di renderti conto solo dopo che hai esagerato un po’, per poi sentirti terribilmente in difetto e arrabbiarti con te stessa?

In questi casi è difficile essere gentile e accogliente con te stessa perché nessuno ci ha mai insegnato come si fa. Invece di sentirti sbagliata e frustrata potresti provare ad accettare quelle parti del tuo carattere che vorresti che non esistessero. Tutte noi abbiamo dei lati oscuri che non vorremmo portare alla luce, ma quando questo succede non è una cosa di cui vergognarsi, fanno parte di noi come lo fanno anche i lati positivi. Piuttosto che giudicarti dovresti cercare di comprenderti e accettarti. Accogliere queste parti è il primo passo verso il loro depotenziamento.

L’accoglienza di te stessa è un lavoro profondo che ti aiuta ad amarti così come sei, con tutte le tue sfaccettature. Un modo per essere più gentile con te stessa e accettare ogni parte di te è prenderti cura di te, rispettare i tuoi ritmi e ascoltare i tuoi bisogni. Lo puoi fare in tanti modi diversi, facendo per esempio qualcosa che ti aiuta a rilassare, in modo da poter accogliere tutte le sensazioni negative, riconoscerle, viverle e lasciarle andare. Soltanto quando smetterai di negare la loro esistenza sarà più facile accoglierle per poi, quando sarai pronta, dirle addio.

Questo articolo è stato pubblicato nella rivista digitale JP Magazine. Clicca qui per ricevere questo magazine super ricco di contenuti!

Scrivimi per condividere le tue esperienze e per fare il primo passo verso l’accoglienza di te stessa, ti aspetto!

Facebook
Twitter
LinkedIn

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Categorie

Eventi

Newsletter

Vuoi ricevere periodicamente la mia newsletter contenente articoli del blog, esercizi e spunti interessante?